Ventilando lo #slogan

"Anto', fa caldo", resterà una delle frasi più citate dell'estate.
Correva l'anno 2001 e quella che aveva tanto caldo era Luisa Ranieri, l'attuale moglie del commissario Montalbano. Si fa presto a dimenticare certe cose.
Esattamente quello ch'è successo al povero ventilatore, soppiantato dal più efficiente condizionatore. Ma se oggi un'azienda ci chiedesse di riposizionarlo sul mercato? Be' quale occasione migliore per divertirsi con qualche slogan... pazzo?




Ieri sera, prima di cena, sono scivolata sui profili social per dare un'occhiata. E mi sono schiantata sulla notiziona del giorno: è in arrivo la nuova tassa sul condizionatore.
Bufala o non bufala che sia, m'è venuta 'na gran fame. Di quelle nervose, tipo.
E sono volata al supermercato per buttare sul carrello una mozzarella gigante. Di bufala, tipo.

Piccolo Inciso 
[Caro Governo, vuoi rialzare le sorti dell'economia food? Tieni in apnea il cittadino. L'iperventilazione costante è la strada giusta. Risultato assicurato.]

Davanti al mio piatto caprese bianco, rosso e verde - intenta a divorare l'italica bandiera - ho continuato a riflettere sullo scenario futuro: condizionatore = roba da ricchi.
E, poi, ne ho immaginato uno ancora peggiore: condizionatore = roba che semina microbi.
Infine, condizionata dal mio stesso giochetto, ho ipotizzato una scelta obbligata: il ritorno sul mercato del buon ventilatore, ormai dimenticato.
Mettiamo per un attimo che le cose si mettano davvero così.
Come la mettiamo a livello di slogan pubblicitario?


Ventilando... un'ipotesi
Il caldo blocca le sinapsi? Affatto. Puoi diventare molto creativo, se non rischi di andare al creatore.
Quindi ieri notte, tra uno sbadiglio (?) al basilico e l'altro, mi sono divertita un po' a inventare slogan immaginari per il nostro Don Chisciotte. Ah, è così che ho chiamato il ventilatore dell'azienda che ha l'intenzione di riposizionarsi sul mercato dopo lo scenario apocalittico che ha decretato la morte del condizionatore tra microbi rari e costi di tassazione.
Inspiro. E m'ispiro.

#1
Ventilatore da terra multi-color, in ghisa = super-leggero, smontabile in tre mosse.
Colori disponibili: verde, giallo, azzurro, bianco e fucsia.
Visual: sfondo da definire, leggero alito di vento, Don Chisciotte munito di chioma, sorriso e occhioni - inutile dire che quello rosa sarà una sexy-biondona.
Slogan: Datti delle arie - Datti arie Diamoci delle arie - Diamoci arie.

#2
Ventilatore in acciaio da terra e da tavolo, design moderno - quasi un pezzo d'arredamento.
Colori disponibili: bianco e grigio; bianco e arancione.
Visual: comparativo = condizionatore che suda da una parte; Don Chisciotte che asciuga dall'altra.
Slogan: Non farti condizionare - Non lasciarti condizionare.

#3
Ventilatore da tavolo, classico e tradizionale.
Forme disponibili: quadrato, tondo, ovale.
Visual: comparativo = condizionatore attaccato alla parete; Don Chisciotte sul comodino che tossisce.
Slogan: Say "no" to coff coff.

#4
Ventilatore da terra in ghisa, allungabile e scomponibile.
Colore disponibile: verde prato.
Visual: Don Chisciotte che si erge su una distesa d'erba come una pala eolica immensa.
Slogan: Wind Green - che poi, magari, diventa pure un hashtag.

#5
Ventilatore tripede da terra.
Colore disponibile: bianco e nero.
Visual: Don Chisciotte col cilindro e il cravattino che fa quattro passi di tip-tap; donne che seguono affascinate le sue "arie" benefiche.
Slogan: Che sventolo!


Delirando s'impara...
... e anche deragliando dal solito binario. In questo può aiutare il caldo.
I plus messi in evidenza da questi slogan sono diversi e ne possiamo ipotizzare tanti altri.
Lo facciamo insieme. Oppure mi dici quali sono, secondo te, i vantaggi che risaltano.
C'è il valore d'uso, quello percepito e... il tema "ecologico". Ovviamente.
Tutte scelte che, in un caso reale, dipendono dal brief sul cliente.

Forse non sei un copywriter e nemmeno un art-director che può darci un parere sul visual. Ma puoi divertirti lo stesso e imparare a creare slogan fantasiosi.
Che dici? Dai, che ti aspetto.